1-  Cominciate di buon mattino. Indossate una camicia bianca. Accertatevi che la giornata sia grigia e piovosa. Ricordate che d’inverno si perde meglio. Se proprio dovete perdere d’estate, scegliete una giornata di caldo estremo.
2-  Nei giorni precedenti avrete fatto in modo di procurarvi almeno due fattori di stress emotivo. Scegliete quelli che più si addicono alla vostra natura: la malattia di un parente, una brutta figura. Per alcuni può essere sufficiente il pensiero del corpo che invecchia e decade.
3-  Uscite di casa come sempre. Siate un po’ in ritardo; se siete abitualmente in ritardo, siate più in ritardo del solito. Osservate, uscendo, il tavolino dell’ingresso e il cumulo di libri, lettere e bollette che avrete preparato in precedenza, nell’arco di almeno sei settimane. Abbiate perlomeno una volta il pensiero: “La chiave. Non devo dimenticarmela”. Ma che sia rapido.
4-  Che sia una di quelle giornate in cui vi siete buttati fuori casa senza avere avuto il tempo di guardarvi allo specchio. Interrogatevi brevemente sullo stato della vostra pettinatura. Decidete che al prossimo specchio vi darete una controllatina: dimenticherete anche questo.
5-  Passate davanti alla vetrina di un’agenzia viaggi con poster tropicali.
6- Camminando in una strada del centro affollata di pedoni, fate una chiamata col cellulare. Scegliete una telefonata difficile, chiedere la restituzione di un vecchio debito, rompere una relazione. Sbagliate numero una volta o due. Con una comune biro o ancora meglio con una stilografica, prendendo appunti durante la telefonata procuratevi una piccola macchia di inchiostro sul polsino della camicia bianca predisposta in precedenza.
7-  Solo se il bar è affollatissimo, entrate. Al bancone, addossatevi a chi parla più forte. Quando la ragazza vi porge il caffè, litigate: ricordatele che non lo avete chiesto macchiato. Che venite in quel bar da sei mesi, e proprio come stamattina, avete sempre chiesto un caffè; sempre un dannatissimo caffè normale, e che tutte le volte vi viene portato lungo, o macchiato, o un cappuccino. Guardate uno ad uno i clienti vicini a voi, mentre parlate. Guardateli intensamente, facendo sentire che vi aspettate un loro intervento in vostro aiuto. Ma se vi sembra che accennino a farlo, scoraggiateli  girando la testa da un’altra parte.
8-  Concedetevi poco tempo per mangiare; mangiate troppo.
9-  Spostate lo sguardo verso l’alto. Una donna sui quarant’anni, coi capelli in disordine e occhi terribili, tristissimi, apparirà da una finestra del secondo piano. È quello il segnale.
10- Frugatevi: avete perso la chiave. Cercate in tutte le tasche, non dimenticando il taschino della camicia anche se sopra indossate un maglione, cercando di mettere una certa urgenza nei movimenti. Con le mani appoggiate all’esterno delle tasche, a gomiti larghi, lanciate uno sguardo, il più possibile incredulo, a destra e poi a sinistra, contando mentalmente fino a cinque. Frugate di nuovo le tasche nello stesso ordine e alla stessa velocità, poi ancora una terza volta in ordine casuale e più in fretta (le donne rovescino ora la borsetta su una superficie non più grande di una sedia) borbottando a fior di labbra: ma com’è potuto succedere?

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